MyLeoNes™

L’attrito può aiutare o ostacolare il movimento — Ingegneria, 7–10 anni

L’attrito è una forza di contatto di cui gli ingegneri a volte hanno bisogno e che altre volte cercano di ridurre.

Che cosa fa l’attrito

L’attrito è una forza di sfregamento fra due superfici che si toccano. Rallenta un oggetto che scivola, ma permette anche alle scarpe di fare presa sul terreno e alla matita di lasciare un segno sulla carta. Le superfici ruvide di solito danno più presa di quelle lisce.

Perché gli ingegneri pensano all’attrito

Le persone volevano muovere carri, ruote e strumenti senza sprecare troppa fatica, ma avevano anche bisogno di piedi, freni e nodi ben saldi. Gli ingegneri impararono a usare olio o superfici lisce per diminuire lo sfregamento, e disegni ruvidi per aumentare la presa. Dipende dal problema da risolvere.

Provare due superfici

Metti la stessa macchinina su un tavolo liscio e poi su un asciugamano. Dalle ogni volta la stessa leggera spinta. Sul tavolo percorre 120 centimetri, ma sull’asciugamano solo 45 centimetri. L’asciugamano crea più attrito, quindi la macchinina perde prima il movimento.

L’errore comprensibile

È comune pensare che gli ingegneri debbano sempre eliminare l’attrito, perché rallenta le cose. Sembra logico quando una ruota sfrega contro il suo asse. Però senza attrito una bicicletta non potrebbe spingere sulla strada, un freno non potrebbe fermarla e tu non riusciresti a stare in piedi.

L’attrito nella vita quotidiana

I pneumatici delle biciclette hanno disegni di gomma per fare presa sulla strada, mentre l’olio nelle parti mobili riduce lo sfregamento. Le scarpe da arrampicata e quelle da calcio usano suole speciali per avere più presa. Gli ingegneri scelgono la quantità giusta di attrito: abbastanza per controllare il movimento, ma non così tanta da consumare presto i pezzi.

Continua a esplorare

Altre lingue

Caricamento di MyLeoNes™…