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Il sottotesto: ciò che sta sotto le parole — Teatro, 11–13 anni

Una battuta può dire una cosa mentre il personaggio prova o vuole altro. Il sottotesto aiuta l’attore a mostrare questo secondo livello senza spiegarlo.

Il livello nascosto

Il sottotesto è il sentimento, il pensiero o il desiderio che sta sotto una battuta. Un personaggio può dire «Sto bene» mentre in realtà è ferito o arrabbiato. Le parole sono ciò che il pubblico sente; voce, viso e azioni possono rivelare ciò che non dice.

Perché serve

Nella vita non si annuncia sempre ciò che si prova, e una scena sarebbe piatta se i personaggi lo facessero. Il sottotesto rende la scena credibile e interessante quando i personaggi non possono o non vogliono parlare apertamente. Gli autori lasciano agli attori lo spazio per creare questo secondo significato.

Provare una battuta in tre modi

La battuta è: «Sei venuto». Prima dilla con sollievo: il personaggio temeva di restare solo. Poi dilla freddamente: è arrabbiato perché l’altro è arrivato tardi. Infine dilla con sorpresa: non si aspettava nessuno. Le parole restano uguali, ma cambiano tono, pause e sguardo.

Il segreto non spiega tutto

Un errore comune è inventare un grande segreto dietro ogni battuta. È comprensibile, perché un’informazione nascosta sembra drammatica, ma il sottotesto è spesso semplice: imbarazzo, impazienza, affetto o paura di fare brutta figura. Scegli il sentimento immediato del personaggio e lascialo mostrare dalla recitazione.

Oltre il palcoscenico

Il sottotesto aiuta a leggere una storia ad alta voce, a fare un film o a capire un personaggio in un romanzo. Ricorda anche che un messaggio come «Fa lo stesso» può esprimere irritazione o dispiacere, a seconda della situazione. Nella vita quotidiana, osserva il contesto senza pensare di conoscere sempre i sentimenti altrui.

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