Contrasto cromatico — Design, 11–13 anni
Scopri come le differenze tra i colori fanno risaltare parole, forme e avvisi, e perché usare più colori non significa sempre ottenere più chiarezza.
A cosa serve il contrasto cromatico
Il contrasto cromatico è la differenza che permette di vedere chiaramente un colore su un altro. Una forma blu scuro su uno sfondo chiaro si nota più di una forma blu medio su un blu simile. Il contrasto segnala l’importanza, separa le aree e facilita la lettura.
Perché serviva il contrasto
I designer hanno bisogno del contrasto perché le persone leggono segnali, schermi ed etichette con luce forte, ombra, movimento o fretta. Se ogni parte sembra ugualmente evidente, nulla dice all’occhio da dove iniziare. Il contrasto rende visibili differenze utili, senza affidarsi solo a dimensione o decorazione.
Rendere visibile un avviso
Un’etichetta di avviso ha testo nero su fondo grigio, ma è difficile da leggere a due metri. Cambia lo sfondo in giallo e lascia il testo nero: le tonalità chiare e scure si distinguono meglio. Poi ingrandisci la parola «ALT», così colore e dimensione danno lo stesso messaggio.
La trappola dei troppi colori
Un errore comprensibile è aggiungere molti colori vivaci perché ciascuno sembra interessante da solo. Insieme entrano in competizione e l’occhio non capisce più che cosa sia importante. Pochi colori, con un contrasto chiaro per il messaggio principale, comunicano spesso meglio di un arcobaleno tutto ugualmente intenso.
Dove si trova
Vedi il contrasto cromatico nei segnali stradali, nei pulsanti di emergenza, nelle mappe, nelle maglie sportive e nei cartelloni scolastici. Un pulsante rosso su uno schermo chiaro attira l’attenzione, mentre colori diversi su una mappa separano fiumi, strade e parchi. Deve restare visibile nella luce reale del luogo.
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