I dati possono cambiare — Dati, 4–6 anni
Un dato raccolto in un momento parla di quel momento, ma non necessariamente di tutti gli altri.
Un dato appartiene a un momento
I dati non sono sempre fissi, come il numero di ruote di una bicicletta. Alcuni possono essere diversi domani, questo pomeriggio o dopo un cambiamento. Scrivere quando li abbiamo raccolti ci aiuta a capire che cosa ci dice davvero il registro.
Perché controllare più di una volta?
Una sola osservazione può far sembrare normale qualcosa di insolito, o insolito qualcosa di normale. Le persone hanno iniziato a conservare registri nel tempo per notare i cambiamenti invece di fidarsi di un solo momento. Raccogliere dati più volte dà un’immagine più completa, anche se non racconta tutto.
Osservare la pozzanghera
Lunedì mattina una pozzanghera contiene 6 foglie. Dopo una notte ventosa, martedì mattina ne contiene 9. I due dati non sono un errore di conteggio: sono cambiati il momento e il tempo. Possiamo dire che prima erano 6 e dopo 9, non che siano sempre 9.
Un momento non significa sempre
È comprensibile trattare il primo numero visto come se fosse il numero per sempre. Spesso pensiamo che una scatola di giochi, un piatto o una stanza restino uguali perché sembrano fermi. Chiedi quando sono stati raccolti i dati e se qualcosa può essere cambiato prima di fare un’affermazione più grande.
Notare i cambiamenti intorno a sé
Le persone registrano ogni giorno la temperatura, l’altezza di una pianta che cresce o il numero di uova in un nido nel tempo. Questi dati aiutano a vedere se qualcosa sta cambiando. Bisogna però ricordare che un giardino, una pianta o un nido possono non rappresentare tutti gli altri.
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