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Il ciclo dell’azoto — Biologia, 14–17 anni

L’azoto serve a costruire proteine e DNA, ma la maggior parte dell’azoto atmosferico non può essere usata direttamente dalle piante. Il ciclo dell’azoto lo sposta tra aria, suolo, organismi e decompositori, rendendo possibile la vita e collegando gli ecosistemi alle attività umane.

L’azoto cambia forma mentre circola

L’azoto circola in un ecosistema in diverse forme chimiche. Alcuni batteri trasformano l’azoto gassoso in composti assorbibili dalle piante; le piante lo inseriscono in proteine e DNA, mentre gli animali lo ottengono mangiando piante o altri animali. Quando gli organismi eliminano rifiuti o muoiono, i decompositori restituiscono composti azotati al suolo; altri batteri riportano infine azoto gassoso nell’atmosfera.

Perché l’azoto ha bisogno di un ciclo

Gli esseri viventi hanno bisogno di azoto per costruire molecole importanti, ma l’azoto atmosferico si trova in una forma che la maggior parte delle piante non può usare. Senza trasformazione e riciclo, la crescita sarebbe presto limitata dall’azoto presente nel suolo. Il ciclo spiega sia l’apporto naturale di questo elemento sia perché troppo fertilizzante può alterare corsi d’acqua ed ecosistemi.

Dall’aria a una pianta di pomodoro

Seguiamo un atomo di azoto. Prima alcuni batteri azotofissatori trasformano l’azoto gassoso nel suolo in composti di ammonio. Poi altri batteri li convertono in nitrati, assorbiti dalle radici della pianta di pomodoro. La pianta usa quindi l’azoto per produrre amminoacidi e proteine nelle foglie e nei frutti. Infine, quando muore, i decompositori restituiscono composti azotati al suolo per un nuovo ciclo.

Le piante non possono usare la maggior parte dell’azoto dell’aria

Sembra logico pensare che le piante debbano assorbire direttamente l’azoto gassoso, perché le foglie sono circondate dall’aria e lì l’azoto è abbondante. La difficoltà è chimica: gli atomi dell’azoto gassoso sono uniti da legami molto forti. La maggior parte delle piante ha bisogno di batteri, fulmini o processi industriali per trasformarlo in composti utilizzabili. Quindi l’aria può essere ricca di azoto mentre nel suolo quello disponibile per le piante è scarso.

Fertilizzanti e acque inquinate

Gli agricoltori aggiungono fertilizzanti azotati quando le colture non ricevono abbastanza azoto utilizzabile dal suolo. Ma le piante non ne assorbono tutto. La pioggia può portare i nitrati in eccesso nei fiumi e nei laghi, dove le alghe crescono rapidamente; quando muoiono, i decompositori consumano ossigeno, lasciandone talvolta troppo poco per i pesci. Capire il ciclo aiuta a scegliere quantità e metodi utili alle colture senza sovraccaricare le acque.

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