Raccontare storie con immagini — Arte, 11–13 anni
Come le immagini mostrano che cosa è successo, chi conta e che cosa potrebbe accadere dopo.
Un’immagine può raccontare una storia
Il racconto visivo usa le scelte presenti in un’immagine per suggerire eventi, personaggi e cambiamenti. Una posa, un’espressione, un luogo o un oggetto può mostrare che cosa è successo prima e suggerire che cosa accadrà dopo. Chi guarda collega questi indizi invece di ricevere ogni frase con le parole.
Perché le immagini hanno bisogno di indizi
Un’immagine non può mostrare un’intera sequenza in modo diretto come un racconto scritto. Perciò gli artisti hanno cercato modi per far trasmettere più informazioni a un solo momento: scegliere un istante significativo, guidare l’attenzione e inserire dettagli importanti. Il problema è guidare chi guarda senza spiegare tutto.
Mostrare un autobus perso
Per mostrare che un personaggio ha perso l’autobus, disegna l’autobus che parte verso destra, con le luci posteriori visibili. Metti il personaggio in primo piano, piegato in avanti, con una mano alzata e una borsa caduta a terra. Aggiungi dietro di lui un orario vuoto. Capiremo l’evento dall’azione, dagli oggetti e dalla direzione.
La trappola del racconto visivo
Un errore comune è disegnare l’evento più drammatico senza dare a chi guarda un modo per capirlo. L’artista conosce la storia precedente, quindi un solo gesto può sembrare ovvio anche quando non lo è. Prova a mostrare l’immagine senza spiegarla a voce; poi aggiungi un indizio utile, cambia il momento o semplifica la scena.
Storie nelle immagini di ogni giorno
Il racconto visivo compare in fumetti, film, fotografie giornalistiche, pubblicità, storyboard e libri illustrati. Un film può mostrare un messaggio non aperto accanto a un volto preoccupato prima che qualcuno parli. Un fumetto usa lo spazio tra le vignette per farci immaginare l’azione che collega un momento al successivo.
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