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Questionari — Sociologia, 14–17 anni

Come i sociologi usano domande formulate con cura per conoscere le opinioni e le esperienze di molte persone.

idea

Un questionario pone le stesse domande, preparate con cura, a molte persone, così le risposte si possono confrontare. Alcune domande offrono delle opzioni, altre permettono di rispondere con parole proprie. La formulazione e l’ordine contano, perché piccoli cambiamenti possono modificare le risposte.

perché

I sociologi usano i questionari quando cercano un quadro generale, non soltanto poche conversazioni dettagliate. Contare le risposte può mostrare schemi all’interno di un gruppo, e domande uguali rendono possibili i confronti. Il metodo si è sviluppato con i censimenti moderni, i sondaggi d’opinione e il bisogno di capire società grandi e complesse.

esempio svolto

Una scuola chiede a 100 alunni: «Con quale frequenza fai colazione?». Le opzioni sono ogni giorno, quasi ogni giorno, qualche volta e mai. Quaranta scelgono ogni giorno, 35 quasi ogni giorno, 20 qualche volta e 5 mai. Il ricercatore riferisce che il 75% fa colazione ogni giorno o quasi, mantenendo visibili anche i conteggi originali.

errore comune

Un errore comprensibile è pensare che più questionari compilati rendano automaticamente affidabile il risultato. Una domanda formulata male può spingere migliaia di persone verso una risposta, e chi non risponde può essere diverso da chi risponde. Un numero grande riduce una parte dell’incertezza, ma non corregge domande distorte o voci mancanti.

dove si usa

I questionari compaiono nei censimenti nazionali, nelle indagini sulla salute, negli studi sul lavoro e nelle ricerche sull’uso dei media. Un ente dei trasporti può chiedere quali linee usano i passeggeri e perché, poi confrontare le risposte per età o quartiere. I risultati possono orientare le decisioni, ma riguardano esperienze dichiarate e non registrano perfettamente ogni viaggio.

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