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Fare a turno aiuta a giocare insieme — Psicologia, 4–6 anni

Un turno è un breve momento in cui una persona agisce mentre le altre aspettano. Turni chiari aiutano a prevedere che cosa succederà e impediscono che una sola persona prenda tutto il gioco.

Nel gioco c’è posto per tutti

Fare a turno significa che una persona ha la sua occasione e poi un’altra ha la propria. Aspettare fa parte dell’accordo e non significa che il tuo turno non conti; l’ordine permette a tutti di partecipare alla stessa attività.

Quale problema risolvono i turni?

Quando due persone vogliono lo stesso giocattolo nello stesso momento, tirare o litigare può fermare il gioco. Un sistema di turni decide chi agisce ora e chi dopo, invece di lasciare la decisione alle spinte o alle supposizioni.

Un camion rosso

Ana e Rui vogliono lo stesso camion rosso. Usano una clessidra: Ana gioca finché cade tutta la sabbia, poi Rui prende il camion e Ana aspetta vicino a lui. Quando la sabbia cade di nuovo, si scambiano il camion. La clessidra rende visibile il cambio.

Aspettare può sembrare ingiusto

Un bambino può pensare: «Sto aspettando, quindi sto perdendo», soprattutto mentre un altro usa il giocattolo. È comprensibile perché si nota di più il momento presente; un ordine chiaro mostra che aspettare è temporaneo, non essere esclusi.

Condividere il tempo nella vita quotidiana

I turni compaiono quando si parla, si usa un’altalena, si sceglie una canzone o si gioca a un gioco da tavolo. Funzionano meglio se tutti conoscono l’ordine e il limite, ma non ogni situazione richiede turni uguali: una persona ferita può aver bisogno di aiuto prima.

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