Chiedere aiuto è una strategia — Psicologia, 4–6 anni
Quando un compito è troppo difficile da soli, chiedere aiuto può portare un indizio, uno strumento o una presenza tranquilla.
L’aiuto aggiunge qualcosa
Chiedere aiuto significa dire che cosa è difficile e invitare qualcuno a dare sostegno. Può offrire un indizio, tenere fermo un pezzo, mostrare un passaggio o restare vicino mentre provi. Partecipi ancora tu; l’aiuto cambia le condizioni per poter andare avanti.
Perché chiedere?
Nessuno può vedere ogni lato, conoscere ogni abilità o risolvere ogni problema da solo. Le persone hanno imparato a collaborare perché un’altra persona può notare un indizio mancante o rendere più sicuro un compito difficile. Chiedere presto può risparmiare energie da usare per imparare.
La cerniera bloccata
Leo non riesce a chiudere la cerniera del cappotto. Prima prova delicatamente e controlla che il tessuto non sia incastrato. Poi dice: «La cerniera è bloccata. Mi fai vedere dove tenerla?» L’adulto libera il tessuto e Leo chiude la cerniera usando il nuovo indizio.
Chiedere aiuto significa che non ci riesco
Alcune persone pensano che chiedere aiuto significhi aver fallito o non imparare mai. È una preoccupazione comprensibile quando qualcuno fa tutto al posto nostro. Ma un aiuto utile lascia una parte da fare a noi: possiamo chiedere un indizio, provare e chiederne un altro se serve.
Nel gioco e nella vita quotidiana
Puoi chiedere aiuto con un puzzle, una scatola del pranzo difficile da aprire, un gioco nuovo o una preoccupazione troppo grande. Sii preciso: «Fammi vedere il primo passo, per favore» oppure «Resta con me». Spiegarti bene aiuta l’altra persona a darti il sostegno che ti serve.
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