Tensione e resistenza elettrica — Fisica, 11–13
La tensione fornisce la spinta che fa muovere le cariche elettriche, mentre la resistenza rende più difficile questo movimento. Insieme spiegano perché componenti diversi lasciano passare correnti diverse.
Spinta e opposizione in un circuito
La tensione è come una differenza di spinta elettrica fra due punti. La resistenza indica quanto un componente si oppone al movimento delle cariche. Una tensione maggiore può produrre più corrente, mentre una resistenza maggiore di solito ne lascia passare meno nello stesso circuito.
Perché misurare entrambe?
L’etichetta di una pila non basta per sapere quanta corrente userà una lampadina. Conta anche la resistenza della lampadina. Scienziati e ingegneri dovevano prevedere luminosità, riscaldamento e correnti sicure, quindi misurarono insieme tensione, corrente e resistenza.
Una lampadina da 6 volt
Una lampadina ha una resistenza di 12 Ω ed è collegata a 6 V. Passo 1: corrente = tensione ÷ resistenza. Passo 2: 6 ÷ 12 = 0,5 A. Passo 3: nel circuito passano 0,5 ampere. Se la resistenza salisse a 24 Ω con la stessa tensione, la corrente scenderebbe a 0,25 A.
La tensione non è la corrente
È facile confondere tensione e corrente perché entrambe si misurano nei circuiti. Sono diverse: la tensione è la spinta fra due punti, mentre la corrente è la rapidità con cui fluiscono le cariche. La resistenza le collega, ma non le rende uguali.
Scegliere componenti sicuri
Caricabatterie, luci per biciclette e giocattoli elettronici hanno bisogno di componenti che limitino la corrente. Una resistenza può proteggere un piccolo diodo luminoso da una corrente eccessiva. I progettisti scelgono valori che diano abbastanza luce senza surriscaldare o danneggiare i componenti.
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