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Quantità di moto e collisioni — Fisica, 14–17 anni

La quantità di moto aiuta a prevedere che cosa succede quando oggetti in movimento si spingono, si urtano o rimbalzano.

L’idea

La quantità di moto misura quanto movimento porta un oggetto. Dipende sia dalla massa sia dalla velocità: un carrello pesante e lento può avere la stessa quantità di moto di una palla leggera e veloce. La sua direzione è quella del moto.

Perché è importante

Le leggi di Newton descrivono le forze, ma le collisioni avvengono così rapidamente che è difficile seguire ogni forza. La quantità di moto offre una spiegazione semplice: in un sistema chiuso, il totale resta costante. È nata dallo studio degli urti e permette di prevedere il moto dopo l’impatto.

Esempio svolto

Un carrello di 2 kg si muove verso destra a 3 m/s, quindi la sua quantità di moto è 2 × 3 = 6 kg·m/s verso destra. Urta un carrello fermo di 1 kg e i due restano uniti. La massa totale è 3 kg, dunque la velocità comune è 6 ÷ 3 = 2 m/s verso destra.

L’errore comune

Un errore comune è pensare che l’oggetto più veloce abbia sempre più quantità di moto. È comprensibile, perché la velocità si nota facilmente, ma conta anche la massa. Confronta sempre massa × velocità e considera la direzione se gli oggetti vanno in versi opposti.

Dove si usa

Le zone deformabili e gli airbag fanno durare un po’ più a lungo un urto, così auto e passeggero cambiano quantità di moto meno bruscamente ogni secondo. La stessa fisica aiuta a progettare caschi, barriere e attrezzature sportive. Non elimina l’urto: ne distribuisce l’effetto nel tempo.

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