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Le leve facilitano il sollevamento — Fisica, 7–10 anni

Una leva è una barra rigida che ruota attorno a un punto fisso. Muovere un’estremità può aiutare a sollevare o spostare qualcosa dall’altra, soprattutto se il punto di appoggio è ben scelto.

Una barra che ruota

Una leva ha tre parti importanti: una barra rigida, un carico da spostare e un punto di appoggio. Spingendo un lato verso il basso, l’altro sale. L’appoggio non elimina il lavoro, ma può permettere di usare meno forza su una distanza maggiore.

Perché usare una leva?

Le persone hanno inventato le leve per muovere oggetti pesanti che non riuscivano a sollevare facilmente con le mani. Un manico lungo mette la spinta più lontano dall’appoggio e fa ruotare il carico con più efficacia. Così un piede di porco solleva una pietra e un apribottiglie solleva il tappo.

Sollevare una pietra

Una pietra pesa 60 N. Metti sotto una barra di 2 m, con l’appoggio a 0,5 m dalla pietra. Spingi l’estremità lontana, a 2 m dall’appoggio. Poiché il tuo braccio è quattro volte più lungo di quello del carico, una spinta di 15 N può equilibrare la pietra da 60 N e iniziare a sollevarla.

Più facile non significa senza lavoro

Può sembrare che una leva crei forza extra o faccia sparire il lavoro. È comprensibile quando una piccola spinta muove un oggetto pesante. In realtà l’estremità spinta percorre di solito una distanza maggiore di quella percorsa dal carico: si scambia meno forza con più movimento.

Leve intorno a noi

Forbici, pinze, mollette, carriole e bilance a dondolo usano leve. Le loro parti sono disposte in modi diversi, ma tutte hanno una barra o un braccio che ruota attorno a un punto. I progettisti scelgono la posizione dell’appoggio per tagliare, afferrare, sollevare o bilanciare bene.

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