MyLeoNes™

Forza risultante — Educazione fisica, 14–17 anni

Più spinte e trazioni possono agire contemporaneamente su un oggetto. La forza risultante è il loro effetto complessivo e indica se il movimento dell’oggetto cambierà.

Sommare le forze

Una forza è una spinta o una trazione con intensità e direzione. Quando più forze agiscono sullo stesso oggetto, si combinano come frecce: nella stessa direzione si sommano, in direzioni opposte si sottraggono. La freccia che resta è la forza risultante e determina l’accelerazione.

Perché usare una sola forza?

Un oggetto può essere attirato dalla gravità, spinto da una superficie e rallentato dall’attrito nello stesso momento. È importante elencare tutte le forze, ma prevedere il movimento è più chiaro quando se ne trova l’effetto complessivo. Le leggi di Newton nacquero dal bisogno di collegare le forze misurate ai cambiamenti del movimento.

Due persone tirano una cassa

Una persona tira una cassa verso destra con 50 N, mentre un’altra tira verso sinistra con 30 N. Scegliendo destra come verso positivo, la risultante è 50 − 30 = 20 N verso destra. Se la massa è 10 kg, la seconda legge di Newton dà: accelerazione = 20 ÷ 10 = 2 m/s² verso destra.

Equilibrato non significa senza forze

Spesso si dice che su un oggetto fermo non agisce nessuna forza. Sembra logico perché non si vede alcun cambiamento, ma forze opposte possono semplicemente annullarsi. Su un libro appoggiato a un tavolo agiscono la gravità verso il basso e la spinta del tavolo verso l’alto; risultante e accelerazione sono nulle.

Progettare strutture sicure

Gli ingegneri disegnano diagrammi delle forze per progettare ponti, ascensori, biciclette ed edifici. Controllano se i carichi sono equilibrati e se i materiali resistono alle forze risultanti maggiori, comprese quelle del vento o di una frenata improvvisa. Lo stesso ragionamento spiega perché una cintura deve esercitare una forza durante un urto.

Continua a esplorare

Altre lingue

Caricamento di MyLeoNes™…