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Il tempo: la velocità della musica — Musica, 7–10 anni

Il tempo indica quanto velocemente procede la pulsazione. Cambiarlo può far sembrare la stessa idea musicale calma, emozionante, affrettata o pesante.

Che cos’è il tempo?

Il tempo è la velocità con cui passa la pulsazione. Un tempo lento lascia più spazio tra una pulsazione e l’altra, mentre un tempo veloce le avvicina. Puoi sentire il tempo camminando, battendo le mani o tenendo la pulsazione, anche senza conoscere i termini musicali.

Perché cambiare velocità?

La musica ha bisogno del tempo perché gli esecutori inizino insieme e perché chi ascolta senta il movimento. Velocità diverse servono a esprimere cose diverse: una ninna nanna deve lasciare spazio alla calma, mentre una danza può aver bisogno di energia. I musicisti hanno creato indicazioni condivise per accordarsi sulla velocità.

Contare un tempo

Immagina che una canzone abbia 60 pulsazioni in un minuto. Dividi 60 secondi per 60 pulsazioni: c’è 1 secondo tra le pulsazioni. Ora prova con 120 pulsazioni al minuto: 60 diviso 120 fa mezzo secondo. La seconda canzone ha il doppio del tempo e sembra due volte più veloce, se i valori delle pulsazioni restano uguali.

Veloce non significa sempre forte

È comprensibile confondere la musica veloce con quella forte, perché entrambe possono sembrare emozionanti e potenti. Ma il tempo misura la velocità, mentre la dinamica misura il volume. Un battito di dita veloce e piano può avere un tempo rapido, e un tamburo molto forte può procedere lentamente.

Il tempo nella vita quotidiana

Il tempo compare quando cammini con la musica, fai esercizio seguendo una pulsazione o segui una canzone in un gioco di danza. Aiuta anche una banda, un coro o un gruppo in marcia a restare insieme. Fuori dalla musica, il tempo coordinato serve per battere le mani insieme, remare o sincronizzare i passi.

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