Come il telefono ha cambiato la comunicazione — Storia, 7–10
Prima del telefono, un messaggio viaggiava solo alla velocità di una persona, di un cavallo o di una nave. Seguirai come il telefono ha permesso alle voci di viaggiare lontano e analizzerai che cosa è cambiato e che cosa è rimasto difficile.
Una voce poteva viaggiare
Il telefono trasforma un messaggio portato da qualcuno in un messaggio inviato attraverso una rete. Parli in una parte, il segnale viaggia lungo i fili e un’altra persona sente la tua voce lontano da te. Non è magia né trasporto istantaneo delle persone: è il suono che viaggia rapidamente.
Quale problema ha risolto?
Le lettere potevano attraversare gli oceani, ma impiegavano giorni o settimane, e la risposta altrettanto. Il telegrafo inviava rapidamente segnali codificati, però bisognava saperli leggere. Il telefono nacque dal bisogno di parlare in fretta e con parole normali a qualcuno che era lontano.
La prima telefonata di Bell
Il 10 marzo 1876 Alexander Graham Bell parlò con Thomas Watson, che si trovava in un’altra stanza. Bell disse: «Signor Watson, venga qui, voglio vederla», e Watson sentì le parole attraverso l’apparecchio. Una persona parlò, un segnale attraversò il filo e l’altra ascoltò: questo fu il cambiamento fondamentale.
L’inventore lavorò da solo
È facile attribuire tutto il merito a una sola persona, perché un nome famoso rende la storia facile da ricordare. Però le invenzioni nascono spesso da molti esperimenti, strumenti e idee, e anche altre persone possono aver tentato qualcosa di simile. Bell realizzò un telefono importante, ma la storia è più grande di un solo inventore.
Perché conta ancora
Quando fai una telefonata, usi il cambiamento creato dai primi telefoni: la distanza non deve più significare silenzio. I telefoni moderni usano radio e computer invece dei soli fili, ma lo scopo fondamentale resta. Confrontare la prima chiamata con la tua mostra continuità e cambiamento.
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