Placche tettoniche — Geografia, 11–13 anni
Lo strato roccioso esterno della Terra è diviso in enormi pezzi mobili, il cui lento movimento forma montagne, terremoti e vulcani.
Pezzi mobili della Terra
Lo strato solido esterno della Terra non è un guscio unico e continuo. È diviso in placche tettoniche, enormi blocchi di roccia che si muovono di pochi centimetri all’anno sopra materiale più caldo e morbido. Non sentiamo il moto costante, ma i suoi effetti possono essere enormi.
Perché questa idea conta
Montagne, vulcani e terremoti sembravano eventi senza legame. La tettonica delle placche offre una spiegazione comune: accadono spesso dove le placche si incontrano, si separano o scorrono una accanto all’altra. Spiega anche rocce e fossili simili su continenti oggi lontani.
Un confine tra placche
Su un confine convergente, una placca oceanica si muove verso una placca continentale. La placca oceanica, più densa, sprofonda sotto l’altra: è la subduzione. La roccia fonde in profondità, il magma sale e possono formarsi vulcani e forti terremoti. Il movimento trasforma così il paesaggio.
La trappola delle placche
È facile immaginare le placche come piastrelle sottili che galleggiano su un oceano liquido. In realtà sono pezzi spessi e rigidi dello strato esterno terrestre, che si muovono su materiale molto caldo e solido, capace di deformarsi lentamente. Quando si incontrano creano pressione e attrito, non schizzi.
La tettonica delle placche nella vita
Geografi e scienziati usano le mappe delle placche per individuare le zone più esposte a terremoti o eruzioni. Queste informazioni guidano norme edilizie, sistemi di allerta e piani di evacuazione. Non predicono il giorno esatto, ma aiutano a capire e ridurre il rischio.
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