Circolazione atmosferica globale — Geografia, 14–17 anni
Il riscaldamento disuguale della Terra mette in movimento enormi masse d’aria. Queste celle di circolazione aiutano a spiegare i venti prevalenti, le fasce di pioggia e molti modelli climatici.
Idea
L’equatore riceve luce solare più diretta dei poli, quindi l’aria si riscalda in modo disuguale. L’aria calda sale, quella più fredda scende e la rotazione terrestre devia l’aria in movimento. Insieme, questi movimenti formano celle e fasce di venti prevalenti.
Perché
Senza questa idea, le fasce di vento e le zone umide o secche sembrano fatti senza legame. Occorreva spiegare perché molte regioni tropicali sono piovose, perché i deserti si trovano spesso intorno ai 30° di latitudine e perché i venti soffiano di solito da direzioni precise. Collega il riscaldamento solare ai modelli osservabili.
Esempio svolto
Immagina aria all’equatore riscaldata fino a 30 °C. Sale e si raffredda mentre si espande; a circa 10 km di quota si sposta verso nord o sud, poi scende vicino ai 30° di latitudine. L’aria discendente diventa più secca, contribuendo a spiegare la poca pioggia del Sahara.
Errore comune
È ragionevole pensare all’inizio che l’aria calda viaggi in linea retta dall’equatore verso un polo. L’atmosfera reale è tridimensionale: l’aria sale e scende nelle celle, mentre la rotazione terrestre ne cambia la direzione. Un diagramma con frecce può nasconderlo se lo si legge come un unico percorso.
Uso
Questo modello aiuta meteorologi e geografi a interpretare gli alisei, le correnti a getto e i grandi modelli di pioggia. È utile per scegliere rotte navali, comprendere l’aviazione e individuare le aree più esposte alla siccità. Da solo non prevede il tempo di domani, perché contano anche rilievi, oceani e tempeste.
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