Essere giusti non significa sempre dare la stessa cosa — Etica, 7–10 anni
Essere giusti significa usare una regola che dia a tutti una possibilità ragionevole, considerando le differenze importanti.
L’idea
Essere giusti non significa sempre dare esattamente la stessa cosa a tutti. Significa scegliere una regola comprensibile, che dia a ciascuno una possibilità ragionevole. A volte la regola giusta è uguale per tutti; altre volte tiene conto di un bisogno reale o di un punto di partenza diverso.
Perché serve
I gruppi hanno bisogno di giustizia perché le persone hanno desideri, capacità e bisogni diversi. Senza una regola giusta, la voce più forte può prendere tutto e le discussioni aumentano. Le idee di giustizia sono nate da problemi quotidiani, come dividere il cibo, aspettare il proprio turno e decidere chi aiutare per primo.
Un esempio di condivisione
Tre bambini hanno sei mele. Prima decidono che ognuno dovrebbe riceverne lo stesso numero: sei diviso tre fa due. Poi si accorgono che un bambino è allergico alle mele. Dargli due mele non sarebbe utile, quindi un piano giusto può offrirgli due pezzi di un altro frutto sicuro, mentre gli altri ricevono due mele ciascuno.
Un errore comune
Un errore comune è pensare che essere giusti significhi sempre trattare tutti nello stesso identico modo. Sembra ragionevole perché contare la stessa quantità è chiaro e facile da controllare. Però una regola può essere uguale sulla carta e impedire comunque a qualcuno di partecipare. Chiediti se offre una possibilità reale, non solo se sembra identica.
Fuori dalla scuola
La giustizia entra in gioco quando le famiglie dividono i compiti, gli amici formano le squadre o una fila decide chi passa per primo. Serve anche quando un gioco ha bisogno di regole che proteggano i più piccoli o chi sta ancora imparando. La domanda utile è: quale regola tutti possono accettare dopo aver ascoltato le ragioni?
Continua a esplorare
Altre lingue
Caricamento di MyLeoNes™…