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Guardare dal punto di vista dell’altro — Etica, 7–10 anni

L’empatia aiuta a capire che un’altra persona può sentire o comprendere una situazione in modo diverso da te.

Più di un punto di vista

L’empatia significa cercare di comprendere i sentimenti, i bisogni e il punto di vista di un’altra persona, anche quando sono diversi dai tuoi. Non significa indovinare tutto né essere d’accordo con tutto. Significa fermarsi prima di agire e lasciare spazio a informazioni che la tua esperienza potrebbe non mostrarti.

Perché aiuta cambiare punto di vista

Molti disaccordi crescono perché ogni persona vede solo ciò che è successo a lei. Chiedersi «Come può apparire questa situazione all’altra persona?» può rivelare paura, confusione, dolore o un bisogno nascosto. Le persone hanno sviluppato questa abitudine vivendo insieme: capire gli altri rende possibili la cura e la collaborazione.

Leggere la situazione due volte

Jo vede Ana uscire dal gruppo e pensa: «È maleducata». Prima di lamentarsi, le chiede che cosa sia successo. Ana spiega che la stanza era troppo rumorosa e che aveva bisogno di un minuto di tranquillità. Jo pensa ancora che sia importante avvisare il gruppo, ma propone un segnale per chiedere una pausa invece di giudicare Ana.

L’empatia non legge nel pensiero

Un errore comprensibile è dire: «So esattamente come ti senti» perché ti è successa una cosa simile. La tua esperienza può dare un indizio, ma due persone possono reagire in modo diverso allo stesso evento. Di «Forse ti senti…» e ascolta, così l’altra persona può correggere la tua supposizione.

Dove aiuta l’empatia

L’empatia è utile quando un amico è silenzioso, un bambino più piccolo è in difficoltà o un compagno reagisce con forza dopo una sconfitta. Può guidare le tue parole, per esempio offrendo aiuto o lasciando spazio. Non sostituisce limiti chiari: capire i sentimenti di qualcuno non significa accettare comportamenti che fanno male.

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