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Misure e tolleranze — Ingegneria, 11–13 anni

Le parti reali non vengono mai fabbricate con precisione infinita. Gli ingegneri decidono quali piccole differenze sono sicure, utili o inaccettabili, così le parti si adattano e i prodotti funzionano in modo affidabile.

Una piccola differenza ammessa

Una tolleranza è il piccolo intervallo attorno a una misura obiettivo entro cui un pezzo può rientrare e funzionare. Un bullone indicato come da 10 millimetri può essere accettato tra 9,9 e 10,1 millimetri. Più l'incastro o la sicurezza richiedono precisione, più piccolo è di solito l'intervallo ammesso.

Perché permettere variazioni?

Le fabbriche non possono produrre tutti i pezzi esattamente uguali: gli utensili si consumano, i materiali si dilatano e le misure hanno dei limiti. Scartare ogni piccola differenza sprecherebbe tempo e materiale. Le tolleranze indicano quale variazione permette ancora il funzionamento, mentre le parti importanti possono avere limiti più stretti.

Controllare un perno

Un foro è progettato per essere largo 20,0 millimetri, con una tolleranza di più o meno 0,2 millimetri. Passo 1: limite inferiore: 20,0 − 0,2 = 19,8 millimetri. Passo 2: limite superiore: 20,0 + 0,2 = 20,2 millimetri. Passo 3: un foro di 20,1 millimetri va bene; uno di 20,4 no.

L'errore comprensibile

È facile leggere «10 millimetri ± 0,1» come una sola misura esatta, perché il numero obiettivo spicca. Ma il segno ± indica un intervallo, non è decorativo. Un pezzo di 9,9, 10,0 o 10,1 millimetri rispetta la specifica; uno di 9,8 no.

Dove si trova

Le tolleranze permettono a pezzi di ricambio per biciclette, connettori dei telefoni e mattoncini di adattarsi a parti fabbricate in momenti diversi. Contano anche in medicina: una siringa deve fornire una quantità sicura, non solo vicina all'obiettivo. Gli ingegneri fissano tolleranze più strette quando un piccolo errore può causare un guasto o un danno.

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