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Riutilizzare e conservare il valore — Economia, 4–6 anni

Una cosa può essere ancora utile dopo che il primo proprietario non ne ha più bisogno. Riutilizzarla, ripararla o passarla a un’altra persona può conservarne il valore ed evitare di usare nuovi materiali senza necessità.

Le cose utili possono avere un’altra vita

Il valore non sparisce sempre quando una persona smette di usare qualcosa. Un cappotto diventato piccolo può ancora scaldare un altro bambino, e un giocattolo rotto può funzionare dopo una piccola riparazione. Riutilizzare significa trovare un altro uso prima di buttarlo.

Perché si riutilizza

Produrre un oggetto nuovo richiede materiali, energia e tempo delle persone. Buttare un oggetto ancora utile significa aver usato queste risorse una volta per poi perderle, mentre comprarne un altro ne usa ancora. Riparare e passare le cose ad altri nasce dal problema di far durare più a lungo ciò che abbiamo.

Un cappotto di seconda mano

Un cappotto è costato 30 euro quando la famiglia di Ana lo ha comprato. Dopo un inverno non va più bene ad Ana, ma è pulito e senza danni. La famiglia lo dà a Rui, che ha bisogno di un cappotto, invece di comprarne subito un altro. Il cappotto conserva la sua utilità e si evita un nuovo acquisto.

Vecchio significa senza valore

Un errore comune è pensare che tutto ciò che è vecchio o usato non abbia valore. È comprensibile, perché graffi, pezzi mancanti o una moda diversa possono far sembrare una cosa meno bella. Ma il valore dipende dal fatto che funzioni ancora, si possa riparare o sia utile a qualcun altro.

Laboratori di riparazione e scambi

Le persone riutilizzano le cose grazie a laboratori di riparazione, negozi dell’usato, prestiti delle biblioteche, scambi di giocattoli e raccolte solidali. Questi luoghi aiutano un oggetto ad arrivare a chi può usarlo. Anche riciclare è utile, ma trasforma i materiali; riutilizzare di solito mantiene l’oggetto intero.

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