Trovare il percorso più breve — Informatica, 7–10
I computer possono confrontare percorsi tra strade, stanze o mappe di gioco. L’idea importante è che un buon percorso ha bisogno di una misura chiara, come la distanza o il tempo.
Un percorso è una scelta
Per andare da un luogo a un altro possono esistere vari percorsi. Un computer può rappresentare ogni percorso come passi collegati e sommare i loro costi. Il costo può essere il numero di caselle, chilometri, minuti o monete. Poi cerca il percorso con il costo totale più piccolo.
Perché confrontare i percorsi?
Le persone hanno avuto bisogno di trovare percorsi per mappe, consegne e viaggi, ma controllare tutte le strade richiede troppo tempo in un luogo grande. I computer ripetono confronti precisi senza stancarsi. Il problema non è solo trovare un percorso, ma risparmiare distanza, tempo, carburante o denaro.
Tre percorsi su una mappa
Devi andare da A a B. Il percorso 1 ha 4 caselle, il percorso 2 ne ha 3 e il percorso 3 ne ha 5. Se ogni casella costa un punto, i totali sono 4, 3 e 5. Il computer sceglie il percorso 2 perché 3 è il totale minore. Se il fango facesse costare 3 punti una casella, dovrebbe sommare i nuovi costi.
Il più breve non è sempre il più veloce
Sembra naturale scegliere il percorso con meno passi, perciò spesso lo si chiama il migliore. Però una strada breve può essere affollata, ripida o chiusa, mentre una più lunga può essere veloce. Il computer non può indovinare che cosa significhi migliore: devi dirgli se contare distanza, tempo, pericolo, prezzo o altro.
Percorsi nella vita reale
Le app di mappe cercano percorsi per suggerire viaggi, e i sistemi di consegna le usano per organizzare più fermate. I giochi usano idee simili per muovere un personaggio intorno agli ostacoli. Il risultato dipende dalla mappa e dai costi inseriti, quindi un percorso può essere il migliore matematicamente ma non adatto a una persona.
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