Mutazioni: cambiamenti nell’informazione genetica — Biologia, 14–17 anni
Una mutazione cambia una sequenza di DNA. Può non avere effetti visibili oppure modificare una proteina e influire sui caratteri o sulla sopravvivenza.
Idea
Una mutazione è un cambiamento nelle lettere del DNA di una cellula. Può comparire durante la copia del DNA o dopo un danno, per esempio causato dalla luce ultravioletta, e a volte la cellula lo ripara. La maggior parte ha pochi effetti, ma alcune modificano una proteina o il modo in cui viene usato un gene.
Perché conta
Senza mutazioni, le copie del DNA resterebbero esattamente uguali e le popolazioni avrebbero poca nuova variabilità. Adattarsi a un ambiente che cambia sarebbe quindi molto più difficile. Le mutazioni non compaiono perché un organismo ne ha bisogno: sorgono senza un piano, e in seguito la selezione può favorirne o eliminarne gli effetti.
Esempio svolto
Immagina una sequenza di DNA formata dalle lettere A, C, G, T, T, A. Durante la copia, la quarta lettera cambia da T a C, ottenendo A, C, G, C, T, A. Se la sequenza appartiene a un gene, il cambiamento può modificare un componente della proteina; la proteina può funzionare normalmente, diversamente oppure smettere di funzionare.
Errore comune
È facile pensare che ogni mutazione sia dannosa, perché questa parola compare spesso nelle storie sulle malattie. In realtà, un cambiamento nel DNA può essere neutro, utile o dannoso, a seconda del punto in cui avviene e dell’ambiente. Una mutazione in una zona inattiva può non cambiare nulla.
Fuori dalla scuola
Medici e ricercatori confrontano le mutazioni per studiare malattie ereditarie e tumori, perché alcuni cambiamenti aiutano le cellule a crescere senza controllo. Gli scienziati seguono anche le mutazioni dei virus per osservare come cambiano le popolazioni nel tempo. Una mutazione da sola non dimostra che comparirà una malattia: l’effetto dipende dal gene e dalla biologia della persona.
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