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Una canzone ha delle parti — Arte, 4–6

Una canzone può passare da una parte all’altra e poi tornare indietro. Sentire queste parti ti aiuta a capire dove sei nella musica.

La musica può avere delle parti

Una canzone non ha sempre lo stesso suono dall’inizio alla fine. Può cominciare piano, passare a una parte cantata conosciuta, cambiare in una parte nuova e tornare a quella conosciuta. Puoi chiamare le parti A, B e di nuovo A, anche se non hanno parole.

Perché avere delle parti?

Una canzone lunga senza cambiamenti può essere difficile da seguire e ricordare. Le parti danno alla musica luoghi verso cui andare e offrono indizi su ciò che viene dopo. Compositori e cantanti usano cambiamenti e ritorni per rendere una canzone ordinata, sorprendente o familiare.

Trovare A, B, A

Ascolta questa canzone inventata: “la la la” viene per prima, quindi chiamala A. Poi la musica cambia in “dum dum dum”: chiama B questa parte. Quando torna “la la la”, indica di nuovo la prima carta e dì A. La forma è A-B-A: prima parte, parte nuova, prima parte ancora.

Un suono nuovo non è sempre una parte nuova

Puoi sentire un nuovo strumento o una nota diversa e pensare che tutta la canzone sia entrata in una parte nuova. È comprensibile, perché il suono è davvero cambiato. Ascolta un cambiamento più grande che dura un po’ e chiediti se ritorna la musica di prima o se la canzone continua.

Le parti nella musica vera

Le canzoni della radio, dei film e dei giochi usano spesso delle parti per far capire a chi ascolta che cosa succede. Un ritornello può tornare dopo ogni strofa e un ballo può cambiare quando comincia una parte nuova. Puoi battere le mani, muoverti o alzare una carta a ogni cambiamento.

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